Basilicata o Lucania
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Monticchio - Laghi
acerenza
| La piccola cittadina sorge su una rupe alta 833 metri a guardia dell’alta valle del fiume Bradano. La sua posizione fu strategica per i Romani, i Longobardi, i Bizantini e i Normanni. Da Acerenza passava la via Appia e la via Erculea, realizzata durante l'impero di Diocleziano, che passando da Potenza e da Grumentum giungeva fino ad Heraclea, l'attuale Policoro. Acerenza è tra le diocesi più antiche della Basilicata, attestata sin dalla finire del V sec. Nell’anno 1059 durante il concilio di Melfi, il Papa Nicolò II elevò la città, legata agli interessi di Roberto il Guiscardo, ad Arcidiocesi Metropolitana. Secondo la leggenda durante i lavori per la costruzione della nuova cattedrale il vescovo Arnaldo trovò le ossa del martire Canio, e nell’anno 1080 potè consacrare il nuovo tempio intitolato a San Canio e a Santa Maria Assunta. Il portale è scolpito con motivi floreali e zoomorfi. Ai suoi lati scimmie avvinghiate a figure umane reggono colonnine con capitelli sormontati da sfingi che sorreggono i resti di un arco a teoria di angeli. Mancano ai lati del portale, sotto le colonnine i due leoni di pietra che caratterizzano lo stile romanico. Ad un lato della chiesa si erge un possente campanile con due grandi monofore restaurato nella metà del Cinquecento. L’interno è a tre navate scandite da pilastri con deambulatorio e tre cappelle a raggiera attorno al presbiterio. La cripta ipogea estesa al di sotto del coro, fu realizzata nel 1524 dai Conti Ferrillo, di origine napoletana, ad imitazione del succorpo del Duomo di Napoli. All'interno pregevoli affreschi dello stesso periodo. |
