santuario di anglona
Il Santuario di Santa Maria di Anglona, monumento nazionale dal 1931, è uno dei monumenti più significativi della storia di Basilicata. Si erge maestoso in una posizione isolata da ogni contesto abitativo a circa 10 Km da Tursi, circondato solo da calanchi argillosi tra i fiumi Agri e Sinni a quel tempo navigabili. L'antica Basilica normanna sorge sul sito della vecchia Pandosia, capitale degli Enotri, che ha restituito numerosi reperti custoditi presso il Museo Ancheologico Nazionale della Siritide. Fu consacrata nell'anno 1093 dal Papa Urbano II accompagnato ad Anglona da Boemondo D'Altavilla, l'eroe italiano della prima Crociata. All’esterno i rilievi lapidei degli Evangelisti e numerose piastrelle decorative in terracotta, all'interno scene del vecchio e del nuovo testamento che riprendono i motivi dei mosaici siciliani di Palermo e Monreale: la creazione del giorno e della notte, la creazione di adamo ed eva, degli uccelli, dei pesci e degli animali, Eva tentata e tentatrice, l'espulsione dei progenitori e il lavoro di Adamo ed Eva, il rimprovero di Caino dopo l'uccisione di Abele, la costruzione dell'Arca di Noè, la costruzione della torre di Babele e la confusione delle lingue e molti altri. La Madonna di Anglona è venerata l’8 settembre, giorno della Natività di Maria, con gran concorso di fedeli da Tursi e Montalbano Ionico ma anche da molti altri paesi vicini.