melfi
Melfi è una strategica fortezza medievale che conserva ancora intatta la cinta difensiva normanno-sveva, riadattata dai Caracciolo nel corso del XV secolo. Il castello di forma poligonale, con otto torri e fossato difensivo domina dall’alto il paese e la valle dell’Ofanto. I cavalieri Normanni la tolsero ai Bizantini e ne fecero la prima capitale del mezzogiorno d’Italia. Nel castello, riedificato da Ruggero II agli inizi del XII secolo si tennero quattro concili papali. Nel 1059 Roberto il Guiscardo fu proclamato Duca di Puglia e di Calabria. Federico II nell’anno 1231 emanò le “Costitutiones Augustales”, il più antico testo di leggi scritte del medioevo, redatto da Pier delle Vigne. Nel 1531 il feudo di Melfi fu donato dal Re Carlo V all’Ammiraglio Andrea Doria, e i suoi discendenti tennero il Castello fino agli anni cinquanta quando fu donato allo stato italiano per ospitare il Museo Archeologico Nazionale del Melfese. La cattedrale, con facciata barocca, fu costruita nell’anno 1153 come si legge su una lapide inserita nel campanile. Per la sua realizzazione furono utilizzate anche alcune lapidi mortuarie provenienti da ville romane sparse nella zona. Della costruzione originaria ci rimane soltanto il campanile che mostra in pietra lavica due leoni, simbolo della potenza normanna. Appena fuori dal centro abitato, lungo la strada per Rapolla, è visitabile la chiesa rupestre di Santa Margherita scavata nel banco tufaceo e impreziosita da magnifici affreschi medievali.