Basilicata o Lucania
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Pollino - pinus leucodermis
montalbano jonico
| Montalbano sorge su una collina argillosa circondata da calanchi che si affacciano sul fiume Agri e sul fiume Cavone. Il suo territorio fu particolarmente frequentato nel periodo greco-romano. Dalla foce del fiume cavone provengono le famose tavole bronzee di Heraclea custodite presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il paesaggio calanchivo è rappresentato dal punto di vista geomorfologico da due distinti terrazzi marini e da una straordinaria successione sedimentaria di conglomerati sabbiosi. Su una parete di circa 450 metri è possibile individuare ben nove livelli vulcanici e numerosi fossili del pleistocene inferiore e medio, tanto da candidare la sezione di Montalbano a stratotipo per il paesaggio del pleistocene inferiore e medio. Il sistema calanchivo, è l’elemento caratteristico di un paesaggio che interessa inoltre i territori di Aliano, Craco, Stigliano, Pisticci, Tursi, Ferrandina, ed altri territori limitrofi. Degna di nota è la bellissima altura di Tempa Petrolla, posta a Nord dell'abitato. I calanchi sono ripidi versanti scoscesi derivanti dall’azione delle acque meteoriche su terreni argillosi di scarsa coesione che d’estate ci appaiono quasi privi di vegetazione, con piccole radure di sparto steppico, di ginestra e di lentisco. Le specie faunistiche che vivono tra i calanchi sono il riccio, la volpe, la faina, il tasso, la lepre e numerosi serpenti, come il cervone, il biacco e la vipera. Tra i rapaci si segnalano colonie di nibbi, gheppi, poiane e bianconi. |
