pietrapertosa
Pietrapertosa con i suoi 1088 metri di altezza sul livello del mare è il comune più alto della Basilicata. Incastonato tra le dolomiti lucane, deve il suo nome  ad una roccia forata da parte a parte infatti Pietrapertosa vuol dire "pietra forata". Nel X secolo il paese si ribellò ai Bizantini e si convertì all’Islam. Ancor oggi il centro storico, caratterizzato da strade strette e vicoli ciechi, prende il nome di Rabata, dall’arabo Rabat che vuol dire quartiere. La Rabata è dominata dai resti del Castello Saraceno di cui rimangono una torre di guardia, l’antica porta di accesso e le mura perimetrali degli alloggiamenti. Ai piedi del borgo medievale è il convento dei francescani, fondato nell’anno 1474 dai Frati Minori Osservanti. Pregevoli il polittico e gli affreschi con ciclo cristologico e scene della vita di San Francesco di Giovanni Luce da Eboli e le tele di Guma, De Caro, De Laurentis e del Pietrafesa. La chiesa madre intitolata a San Giacomo Maggiore presenta affreschi raffiguranti l'inferno alcuni dipinti di Pietro Antonio Ferro. tra cui la Decollazione del Battista del 1606. All'ingresso del paese fu una parete di roccia campeggiano gli affreschi della Madonna del Carmine, di San Rocco e di Sant'Antonio da Padova, venerato durante i festeggiamenti della sagra del Maggio.  La domenica successiva al 13 giugno, durante l'innesto e l'erezione del Maggio, la processione dei fedeli con ceri votivi di candele segue la statua di Sant'Antonio. nel pomeriggio tradizionale tiro a segno ai bersagli della cima e scalata del maggio a mani nude.