policoro
Siris fu fondata dai Colofoni nei pressi dell’attuale Policoro agli inizi del secolo VII a.C. La città fu distrutta nell’anno 530 a.C. da una lega achea guidata dai metapontini e risorse col nome di Heraclea nell’anno 433 a.C. sotto la spinta dei Turioti e dei Tarantini. Nell’anno 280 a.C., nel suo territorio i Romani combatterono Pirro, Re del’Epiro e per la prima volta furono utilizzati nella battaglia 20 elefanti da guerra. Le vicende storiche di Policoro e di tutto l’arco ionico sono note grazie all’infaticabile ricerca portata avanti dall’archeologo rumeno Dinu Adamesteanu che negli anni sessanta fondò la Soprintendenza Archeologica della Basilicata. Le attività di ricerca hanno coinvolto negli anni università italiane e straniere con grande interesse nella comunità scientifica internazionale. L’Università di Austin del Texas sotto la guida dell’archeologo Joseph Coleman Carter negli ultimi anni sta effettuando un vero e proprio censimento del territorio per definire il rapporto tra gli insediamenti e i vari periodi storici. Sabbie e ghiaia coprono le argille marine che sono naturalmente impermeabili all’acqua e solo un’opera recente di bonifica e irrigazione ha destinato l’area alle coltivazioni di frutta. Oggi i fiumi della Basilicata per la costruzione delle dighe a monte non corrono più verso il mare con l’impeto di un tempo e questo prima o poi dovrà influire inesorabilmente sul paesaggio.