Basilicata o Lucania
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Castelmezzano
tursi
| Tursi sorge su una timpa argillosa circondata da calanchi a 210m sul livello del mare tra i fiumi Agri e Sinni, a 20Km dal mar jonio. La parte più antica della città è la Rabatana, dall’arabo “rabat” che vuol dire “quartiere fortificato”. Nel X secolo Tursi fu capoluogo del Tema di Lucania, una delle tre circoscrizioni amministrative in cui era suddiviso il Catepanato Bizantino d’Italia. Nel 1594 la città appartenne ai Doria che governarono il feudo per circa due secoli ed intitolarono a Tursi lo splendido palazzo di Genova, attuale sede del Municipio. Nella chiesa di Santa Maria Maggiore si venera la “Madonna dell’Icona”, un trittico trecentesco della scuola di Giotto dipinto su tavola rappresentante la Vergine col Bambino seduta in trono tra gli angeli e alcune scene bibliche. Nella cripta ipogea si ammirano affreschi del secolo XVI, un presepe in pietra policroma dello stesso periodo e un dipinto trecentesco raffigurante l'Assunzione della Madonna. Affascinanti le grotte ipogee di un antico pollaio rupestre scavato nell'argilla nelle immediate vicinanze del sito su cui sorgeva il castello arabo-normanno di cui rimane solo il ricordo di una torre circolare distrutta di recente per il pericolo che crollasse sul paese sottostante. Da visitare la casa del poeta dialettale Albino Pierro, vincitore nel 1976 del "premio Carducci" per la poesia e più volte candidato al "premio Nobel" per la letteratura. Nella raccolta di poesie "A terre d'u ricorde" Albino Pierro scrive: "Quella di Tursi il mio paese in provincia di Matera, era una delle tante parlate destinate a scomparire, ho dovuto cercare il modo di fissare sulla carta i suoni della mia gente". |
