valsinni
Il feudo di Favale, l’antica Valsinni è dominato dal castello dei Morra. Il borgo medievale racconta i luoghi che hanno ispirato i versi della poetessa Isabella, figlia del feudatario del castello, tragicamente uccisa dai fratelli a soli 25 anni, per una presunta relazione con il poeta spagnolo Diego Saldoval de Castro, signore della vicina Bollita, oggi Novasiri. I fratelli Morra, feriti nell'onore, dopo aver ucciso la povera Isabella  tesero un agguato mortale al poeta spagnolo. La poetessa di Favale scoperta da Benedetto Croce nel 1928 è oggi considerata una delle voci più autentiche ed originali della poesia femminile del cinquecento, emblema della donna che attraverso il suo canzoniere cerca di affermare il proprio diritto ad essere libera e felice. La scrittrice Dacia Maraini le ha dedicato un’opera teatrale. Tutte le sere d'estate e su prenotazione come in un vero viaggio sentimentale menestrelli, giullari e cantastorie in costume rievocano per le vie del paese la triste vicenda di Isabella Morra e di Diego Saldoval de Castro, la poesia lucana del Cinquecento e la vita vissuta in quei luoghi dai contadini. Da visitare il castello di Isabella Morra che domina dall'alto il paese e l'intera valle del fiume Sinni, e il sito archeologico di Monte Coppolo, che ha restituito le mura di cinta esterne di una città del IV secolo a.C. che si estendono per circa 2Km e l'acropoli dell'abitato anch'essa circondata da mura per circa  400 metri. Gli archeologi individuano in quelle mura  i resti dell'antica città di Lagaria, che la tradizione vuole fondata da Epeo, il mitico costruttore del cavallo di Troia.