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Acerenza - Cattedrale

Acerenza - Cattedrale

castello
Morto in battaglia il Vicerè del Salento, Duca di Lecce e Conte di Matera, Gilberto di Brunswich, la città di Matera fu venduta, nel 1497, dal Re di Napoli Federico D'Aragona a Giancarlo Tramontano, Maestro della Zecca di Napoli. Potente e ricco al pari dei Baroni, era stato eletto a Napoli, quale rappresentante del popolo, e la sua ascesa politica segnò la nascita di una nuova classe dirigente, di estrazione borghese-popolare, destinata a cozzare amaramente con il ceto baronale. Il suo castello, rimasto incompiuto, è l'espressione di un sistema difensivo che proprio in quegli anni stava cambiando, per l'impiego della polvere da sparo nelle armi da guerra. L'imponente maschio e le grosse torri cilindriche laterali, costituiscono, in realtà, solo una parte della cinta muraria esterna che avrebbe dovuto racchiudere il palazzo residenziale. Il conte fu odiato dal popolo, che pativa una pressione fiscale troppo alta, e dai baroni, che vedevano in lui un concorrente in affari nel mercato dei cereali, della seta e della lana. Aggredito in Cattedrale, il 29 dicembre del 1514, cercò la fuga verso casa ma fu ucciso con un colpo di roncola in testa da uno Schiavone. La strada in cui avvenne l’eccidio si disse Via Riscatto, per ricordare la somma versata dai cittadini per ottenere il perdono del Re.