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Montescaglioso - Abbazia

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santuario di picciano
Il 25 marzo, come da tradizione, gruppi di fedeli partendo dai paesi vicini, dopo ore di cammino in preghiera, raggiungono il Santuario di Picciano per venerare la Sacra immagine della Madonna, ritenuta miracolosa soprattutto per i malati di ernia. Il colle, avvolto da un fitto bosco, a pochi chilometri dalla città, in direzione Gravina di Puglia, è un posto accogliente e salutare. Sulla sua sommità è testimoniato sin dal 1219 un monastero benedettino, passato in seguito all'Ordine dei Templari. Dopo la soppressione dell'Ordine, avvenuta nel 1312, fu rilevato dai Cavalieri di Malta, che eressero il Palazzo Commendatale, fortificarono il Feudo e ampliarono la chiesa. La navata di destra, aggiunta nel 1794, mostra in fondo gli stemmi dei cavalieri di Malta, e quella di sinistra la pietra tombale del commendatore Silvio Zurla. L'altare maggiore, sul quale è posta l'immagine della Madonna, databile al secolo XV, è intagliato con figure a rilievo. La sua realizzazione, maturata nell'ambito della scuola dei Persio, è da fissare alla fine del cinquecento, ossia nel periodo in cui l'abside fu spostato dal luogo di origine. La chiesa originaria, un tempo con volta a cupole, aveva un ingresso opposto a quello attuale; infatti è ancora visibile l'antico abside centrale nell'attuale facciata originaria di ingresso e il portale in stile romanico, che si apre in direzione dell'attuale presbiterio. Alle spalle, nella cappella, è la statua della Madonna, portata da pastori abruzzesi che scendevano per la transumanza. Secondo la leggenda un pastore abruzzese vide una luce in lontananza e, avvicinatosi, trovò i suoi buoi in ginocchio sotto un albero a contemplare la Vergine. Il pastore informò il Capitolo di Matera, che costruì il Santuario.