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Montescaglioso - Abbazia

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altamura

L’alta murgia altamurana fu frequentata sin dal paleolitico. Le grotte carsiche che si affacciano sul “Pulo”, una voragine profonda cento metri e con un diametro di 500 metri, furono frequentate dal paleolitico all’età dei metalli. Nell’ottobre del 1993, gli speleologi del C.A.R.S (Centro Altamurano di Ricerche Speleologiche) si avventurarono nella grotta di Lamalunga, non molto distante dal Pulo. Ad una profondità di circa dieci metri, rinvennero resti animali, equide, cervide, iena, ricoperti di concrezioni calcitiche, ed in fondo alla grotta lo scheletro umano intero di un uomo adulto di circa 160 centimetri vissuto circa 250 mila anni fa. La morfologia dello scheletro dell’“Uomo di Altamura”, in perfetto stato di conservazione, è simile a quella dell’Uomo di Neanderthal. La città medievale, fondata da Federico II, sorge su un sito archeologico di dimensioni più grandi abitato dai Peucezi con circa quattro chilometri di mura di cinta. L’Imperatore Federico II, che si interessò anche di archeologia, avendo scoperto le mura megalitiche chiamò gente latina, greca ed ebraica dai paesi vicini per fondare una nuova città su quel sito. Il centro storico di forma quasi circolare si sviluppa con assi convergenti verso la Cattedrale edificata a partire dall’anno 1232 in parallelo alla fondazione della città. La via principale, corso Federico II dei Svevia, corre da Porta Bari a Porta Matera e tutt’intorno si sviluppano vicoli stretti e claustri, cortili tradizionali sui quali si affacciano le abitazioni e gli ambienti di servizio. Oltre al presepe in pietra policroma della cattedrale sono da visitare la chiesa di San Nicolò dei Greci con lo splendido portale cinquecentesco, il Claustro della Giudecca e il claustro Tricarico con l’elegante palazzo rinascimentale. La città si fregia del titolo di “Leonessa di Puglia” per aver resistito per due settimane alle truppe sanfediste del cardinale Ruffo nel 1799. A circa 5 km dal centro abitato in direzione di Santeramo in Colle, su una roccia calcarea che i geologi chiamano “Calcare di Altamura”, sono visibili miglia di impronte di Dinosauri vissuti circa 70 milioni di anni fa e impresse sulla superficie di una cava abbandonata. Da non perdere il presepe in pietra policrorna della cattedrale.