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Venosa - Incompiuta

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lago di san giuliano
II territorio della Riserva Naturale del Lago artificiale di San Giuliano rientra nel territorio di Matera, Miglionico e Grottole con zone di macchia mediterranea, prati, zone di bosco igrofico, boschi di conifere ed eucalipti. Nel 1955 lo sbarramento del fiume Bradano ha creato un invaso artificiale con uno specchio d’acqua di circa 1000 ettari, capace di contenere fino a 120 milioni di metri cubi di acqua. Con le acque del lago oggi sono irrigati circa 14.000 ettari di terreno in Basilicata e nella vicina Puglia. Negli anni sessanta per proteggere gli argini del lago sono stati realizzati 200 ettari di rimboschimento di pini d’aleppo, pino domestico, cipresso comune ed eucalipto. L'area protetta fu istituita nel 1976 come oasi di protezione della fauna, e nel 2000 è stata promossa a Riserva Naturale Orientata, riconosciuta come area SIC e ZPL. Si estende per circa 1000 ettari, in un paradiso di alberi, fiori e arbusti, con numerosissime specie botaniche, migliaia di uccelli acquatici ed una fauna variegata che comprende rapaci, gatti selvatici e picchi rari. Un'area di sosta per la migrazione e la riproduzione di numerose specie di uccelli. In alcune zone prevalgono piante di ambiente igrofilo come pioppi, salici, tifa, tamerice e biancospino, in altre invece distese di pini si susseguono fin quasi a toccare il lago. L’area del lago è frequentata da ricci, talpe, volpi, faine, donnole e tassi. Tutto l’anno sono presenti lo svasso maggiore, il gheppio, il gabbiano comune, la capinera, la cinciallegra, la civetta, la cappellaccia e il merlo. In primavera e in estate il pendolino che è anche il simbolo della riserva naturale. Nel periodo migratorio si osservano l’airone bianco maggiore, l’airone rosso, il cormorano e la cicogna. Nei dintorni del lago nidifica l'ormai raro avvoltoio capovaccaio, il rapace notturno barbagianni, il martin pescatore, l'airone cenerino e il nibbio bruno, tipici delle zone umide e paludose.