itinerario in puglia


 

News ed Eventi
Le foto più belle
Monticchio - Laghi

Monticchio - Laghi

bari
La città vecchia fu abitata sin dall’età del bronzo come dimostrano i reperti raccolti in piazza san Pietro e nel convento di Santa Scolastica. Gli antichi Peucezi furono sottomessi ai Romani che costruirono un porto fiorente ed elevarono la città a Municipio. Nel medioevo la città fu abitata da Longobardi, da Saraceni ed infine da Bizantini che vi fissarono la sede del Catapano, il governatore greco che amministrava tutti i possedimenti di Bisanzio in occidente. Nell’anno 1071 Ruggero I e Roberto il Guiscardo attaccarono la città da mare e da terra finchè cadde. Cominciò così il dominio dei conti normanni che costruirono il castello e dotarono la città di mura di cinta. Sedici anni più tardi secondo la leggenda giunsero a Bari le reliquie di San Nicola, Arcivescovo di Mira, rubate da mercanti su una barca. Fu subito costruita una basilica inaugurata nell’anno 1089 alla presenza del papa Urbano II e le ossa del Santo furono deposte nella cripta ipogea. Bari divenne un centro religioso e di pellegrinaggio di straordinaria importanza. Gruppi di fedeli accorrevano numerosi dai paesi vicini e lontani. Crebbero così le fortune marittime e commerciali della città. La città vecchia, con i suoi vicoli stretti conserva ancora intatto l’impianto Angioino. La città nuova si deve a Gioacchino Murat che pose la prima pietra fuori dalle mura di cinta del borgo medievale nell’anno 1813. L’espansione edilizia ottocentesca aprì una nuova fase di sviluppo con quartieri a pianta regolare e rettilinei perpendicolari tra loro. Fino agli anni sessanta la stazione ferroviaria segnava il limite della città. L’incremento demografico e lo sviluppo industriale ha posto la stazione in pieno centro con immancabili disagi per il traffico. Da visitare il Castello Svevo, la cattedrale in Piazza Odegitria e il Museo Diocesano nell’Episcopio, la Basilica pontificia di San Nicola in largo Elia in stile romanico con la splendida cripta ipogea e la cattedra del vescovo Elia. In Corso Vittorio Emanuele II che separa Bari vecchia dal borgo murattiano, si può ammirare il teatro intitolato a Niccolò Piccinni. Nel pieno centro della città in corso Cavour, è il Teatro Petruzzellis, che ha reso la città di Bari famosa in tutto il mondo. Lo storico teatro dell’opera, fu devastato da un incendio doloso nel 1991. Alle sue spalle, in Via Cognetti si ammira il palazzo dell’ente Autonomo Acquedotto Pugliese, tra i più belli della città, ultimato nel 1932, sede del Museo dell’acqua. Sul lungomare Nazario Sauro è la Pinacoteca Provinciale “Corrado Giaquinto” che fornisce un ampio quadro della produzione artistica pugliese dal medioevo al XX secolo.